Regia Multimediale: intervista su sistemi-integrati.net

Regia Multimediale. Intervista su sistemi-integrati.net

Luca Altobelli spiega a Sistemi Integrati il prodotto di Regia Multimediale (ReMu).

L’intero articolo è qui presente nel link successivo.

http://www.sistemi-integrati.net/virtual_img/articoliallegato193257_SI_AV0214_076-083.pdf

In ogni modo subito alcuni estratti.

Utilizzare la tecnologia per ridare anima al complesso monumentale di un sito archeologico che presenta 2.000 anni di storia
è un’impresa davvero lodevole, oltre che delicata e complessa. È successo per uno dei Fori Imperiali più suggestivi di Roma, al Foro di Augusto, e l’articolo che andremo a sviluppare ripercorre un’installazione di alta tecnologia, che affonda le radici nella storia e mette a punto un restauro di luce, che ne anima le rovine per svelare la grandezza dell’antica Roma.

Un progetto nato dall’idea di due divulgatori scientifici per eccellenza, il fisico Paco Lanciano e il noto conduttore televisivo
Piero Angela, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma e prodotto da Zètema Progetto Cultura.

Utilizzo di 33 videoproiettori

«Per questa operazione– prosegue Altobelli – insieme al mio collega, Francesco Antoniella, abbiamo realizzato un progetto che abbiamo denominato REMU (Regia Multimediale), che attraverso cavi di rete ci permette di gestire audio, video e luci di apparecchiature dislocate a distanza tra di loro, in molteplici postazioni.
L’idea era quella di creare una sorta di grande videoregistratore con il quale governare tutto in poche mosse, dal play allo stop, comprese tutte le funzioni tipiche della gestione di un filmato. Pertanto, abbiamo studiato un software che fosse svincolato dall’hardware messo a disposizione, e che fosse in grado di gestire in maniera simultanea il play di 33 filmati, 6 canali
audio e un file luci. Per quanto riguarda invece la scelta dei videoproiettori, in via definitiva sono stati impiegati 33 macchine Panasonic:
sei videoproiettori PT-EX12KE, sei PT-EX16KE e ventuno PT-VX500»

Sincronia delle proiezioni

«Avevamo a disposizione delle macchine potenti, dei videoproiettori Panasonic con fasci di luce ad elevata luminosità e alta risoluzione, pertanto dovevamo assolutamente posizionarli nel modo più corretto possibile e sincronizzarli al millimetro. Un lavoro fatto e rifatto in passato nella mia carriera professionale, ma non mi ero mai dovuto preoccupare della sincronia al frame come successo per i Fori Romani. In modo estremamente meticoloso abbiamo curato la sincronizzazione e l’eventuale ritaratura delle immagini di ogni singola macchina anche in fase di proiezione. Per riuscirci, in questo caso, abbiamo dovuto ripetutamente mettere mano al software affinché tutto fosse perfetto, secondo dopo secondo, per 45 minuti di filmato. Un po’ come avere la responsabilità al pari di un direttore d’orchestra preposto a gestire 33 musicisti durante un concerto alla Scala.

Basti pensare, ad esempio, che durante la rappresentazione esiste, tra le altre, una scena che evidenzia un volo di uccelli che migrano da destra a sinistra per oltre 300 metri.»

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